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Serie B2

La Trentino Energie chiude con una vittoria di carattere

La Trentino Energie sfrutta a dovere anche l’ultimo turno casalingo della stagione per incamerare gli ultimi tre punti, che non servono per agguantare il terzo posto, difeso fino all’ultimo dal Marzola con i successi contro le prime due della classe, ma arricchiscono il bottino finale e soprattutto quello del girone di ritorno, nel quale l’Argentario ha conquistato 30 punti su 39 disponibili, un passo da playoff. La crescita del gruppo allenato da Mario Martinez si è notata anche nel modo in cui la squadra ha saputo gestire le fasi finali dei tre set giocati contro il Laserjet Ostiano, quando ha saputo fare quadrato ed imporsi in ogni sprint finale: da 20-20 a 25-21 nel primo, da 21-21 a 25-23 nel secondo, da 26-27 a 29-27 nel terzo.

A fare la differenza è stata la capacità di limitare al massimo gli errori (solo 5 su azione contro i 10 delle venete e solo 7 in battuta contro 9) e i quattro ace in più. L'Orgiano, che complessivamente ha attaccato meglio (39%-44%), ha comunque disputato una bella prova e avrebbe meritato qualcosa in più, ma gli è sempre mancato qualcosa, appunto, nel finale delle frazioni.

La cronaca

Si comincia con i settetti annunciati: Bonafini - Paoli, Pucnik - Costalunga, Sfreddo - Buratti e Battistoni libero da una parte; Marta - Zago, Donadello - Tomaiuolo (in banda), Ostuni - Bortoli (al centro) e Carli libero dall’altra.

La Trentino Energie sfrutta subito le battute di Aurora Bonafini per portarsi sul 3-0, aiutata da un errore di Donadello, un vantaggio che resiste appena fino al 6-4, perché poi un ace di Zago su Battistoni porta la parità. Monika Costalunga risponde con la stessa arma (ace su Tomaiuolo) e Pucnik mette a terra l’importante assist del 10-6, ma anche stavolta l’Argentario non riesce a difendere il vantaggio, perché Tomaiuolo serve con efficacia, mettendo in grossa difficoltà Pucnik, il resto lo fa una lucidissima Bortoli con una fast e uno smash. Il 9-9 è siglato da Zago. È il momento migliore delle vicentine, che conquistano altri due break con un muro di Marta su Pucnik e un errore della schiacciatrice triestina. Serve un time out per bloccare la situazione sul 12-14.
Dopo il cambio palla l’Argentario cambia marcia, grazie alle battute di Pucnik e agli attacchi di Costalunga, poi dà una mano anche Zago con un errore (18-17). Un ace di Costalunga vale il +2, annullato da un ace e da un attacco di Zago, ma nel finale tutto l’equilibrio si sfascia: entra Santi al servizio e le rosablù vanno sul 23-21 (fallo di linea di Donadello), un errore veneto al servizio e un attacco di Pucnik valgono il 25-21.

Benché abbia poco da chiedere all’ultima giornata di campionato, il Laserjet non si dà per vinto e nel secondo set ricomincia a combattere senza tirarsi indietro. Come in quello precedente, in avvio subisce l’aggressività della Trentino Energie al servizio e a muro: Sfreddo e Buratti vanno a segno con questo fondamentale, Paoli confeziona un ace corto, che vale il 7-5. Poi tocca a Costalunga forzare due battute, che permettono a Pucnik e Buratti di portare a casa altri due break point (10-6), che sembrano avviare la frazione verso una seconda parte tutta in discesa. Invece a questo punto l’Orgiano reagisce in maniera veemente grazie, di nuovo, alle battute di Tomaiuolo, che la ricezione trentina fatica a digerire: si va sul 10-11 con un errore in attacco (Buratti), un muro su Pucnik e un ace, poi anche la scatenata Zago mura Pucnik e mette a terra il pallone dell’11-14. Il parziale di 1-8 mette in allarme l’Argentario, che prima di perdere contatto con le ospiti reagisce, aiutato da un fallo di linea di Zago e da due muri di Paoli sulle due laterali, nonché da un ace di Sfreddo, che segna un nuovo ribaltamento di fronte (19-17). Ostiano riesce a riportarsi in parità (19-19), grazie alla solita Tomaiuolo e ad un fallo di linea di Paoli e nel rush finale a fare la differenza è l’unico muro del match di Katerina Pucnik sulla pipe della stessa Tomaiuolo (23-21). L’ultimo punto di questa frazione equilibratissima è frutto di un pallonetto di Alessia Paoli.

Si combatte punto a punto anche nel terzo set, che l’Argentario gioca fin dall’inizio con Giulia Malesardi nel ruolo di opposta. È l’omonima Tomaiuolo, però, a fare la differenza in avvio, in attacco e in battuta (saranno 14 alla fine i break point conquistati da Orgiano partendo dal suo servizio), ma le compagne faticano e così la Trentino Energie si porta sul 6-4 appena scivola in seconda linea. I cambi palla fanno il proprio dovere fino all’11-9, quando ancora le battute di Tomaiuolo mettono le basi per un muro di Donadello su Malesardi e un errore di Costalunga, che uniti ad un attacco della schiacciatrice vicentina e ad un ace, mandano il Laserjet a condurre 11-14, proprio come era successo nella frazione precedente.
Deve attendere l’ace di Bonafini sul libero Carli, l’Argentario, per pareggiare faticosamente i conti (18-18), poi inizia un’altra sfida punto a punto, che stavolta si protrae fino vantaggi. Un primo tempo di Ostuni illude Ostiano (18-20), così come sembrano chiudere il discorso i due ace consecutivi di Sfreddo sul libero Carli (23-21). Sul 23-22 l’arbitro sanziona un palleggio di Donadello e l’allenatore veneto si infuria, rimediando un cartellino giallo. Un lungolinea out di Costalunga e un ace di Zago su Pucnik regalano però il primo set point alle rossoblù (24-25), dopo averne neutralizzati due alle trentine. Katerina Pucnik lo annulla con una pipe e annulla anche quello successivo, mentre il terzo e ultimo è vanificato da un servizio sbagliato di Bortoli. Sul 27-27 capitan Bonafini realizza un ace su Carli e subito dopo Ostuni infila un primo tempo in rete: 29-27 e stagione in archivio.

Il tabellino

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