La Trentino Energie ritrova il sorriso e vede la salvezza
Dopo tre sconfitte consecutive la Trentino Energie torna al successo e lo fa in uno degli scontri più importanti del girone di ritorno, quello contro il Busto Motor Legnano, penultimo in classifica. Il 3-0 finale (25-22, 29-27, 25-22) non deve trarre in inganno, perché i continui alti e bassi delle due formazioni hanno reso incerti fino alla fine tutti i parziali. A salvare le padrone di casa è stato senza dubbio l’attacco, nettamente superiore a quello ospite (51 punti contro 35), a frenarle un numero eccessivo di muri subiti (11), quasi tutti incassati nella seconda frazione, e 5 falli evitabilissimi.
Prova super in attacco per Giulia Malesardi (28 punti con il 40%), ben coadiuvata da Sofia Battistoni (12 con il 34%) e soprattutto da Serena Sfreddo nel nuovo ruolo forzato di opposta (10 punti con il 42%).
Ora l’Argentario, con sette partite ancora da giocare, si colloca al quinto posto in classifica e vanta 12 punti di margine sulla zona retrocessione con quattro partite difficilissime da affrontare in trasferta, ma anche tre giocabili in casa. Una situazione confortante per quanto concerne la permanenza nella categoria, che non deve impedire al gruppo di cercare di togliersi qualche soddisfazione contro le avversarie più quotate.
La cronaca
La squadra di casa inizia la sfida con il settetto obbligato di questo periodo, dal quale sono uscite progressivamente nel corso della stagione le giocatrici impegnate anche nel campionato di Serie C, che non possono superare un numero limite di presenze in B2: in campo vanno la palleggiatrice Giovanna Santi, Serena Sfreddo, che si sta reinventando con buoni profitti nel ruolo di opposta, le schiacciatrici Giulia Malesardi e Sofia Battistoni, le centrali Ashanty Castellanos e Aurora Baldoni, il libero Sofia Ragazzi. Legnano, che non riserva sorprese, se la gioca con la palleggiatrice Chiara Marini, l’opposta Camilla Bianchi, le schiacciatrici Michela Musazzi e Silvia Lenna, le centrali Martina Carcano, di gran lunga il pezzo più pregiato dell’organico, e Erika Marafioti, il libero Nicole La Scala.
La voglia di interrompere l’inedita serie di sconfitte incassate nelle ultime giornate e di compiere un altro passo decisivo verso la salvezza spinge subito l’Argentario sul 4-1, frutto degli implacabili attacchi di Malesardi e di un ace di Santi. Battistoni e Baldoni mettono a terra i palloni del 7-3, poi una fast di Castellanos e un altro attacco di Malesardi regalano alle padrone di casa un margine importante (11-6), che poi diventa apparentemente definitivo quando Marafioti, Carcano e Lenna producono errori in serie portando il punteggio sul 17-11. In condizioni normali la frazione sarebbe già incontendibile per il Legnano, invece sul 22-15 la Trentino Energie è vittima di un micidiale black out, non una novità di questa stagione, che rischia di compromettere tutto in pochi minuti: prima Bianchi firma il 22-17, poi va in battuta Marafioti e realizza due ace e altri due mezzi ace su una Sofia Ragazzi in grossa difficoltà e il punteggio si trasforma in un 23-22. Un tocco di Santi e una bordata di Malesardi contro il muro a tre chiudono la frazione sul 25-22 prima che sia troppo tardi.
A fare la differenza fra le due formazioni, numeri alla mano, è in misura minima l’attacco (17-16), in misura maggiore la voce errori (3-5), che l’Argentario riesce a fortunatamente a limitare al massimo.
Dopo aver capito che le carte da giocarsi le ha, Legnano parte a spron battuto nella seconda frazione, che lo vede scappare sullo 0-4 grazie a due muri su Santi, che cerca per due volte la soluzione personale, e a due errori di Malesardi e lo schema si ripete poco dopo con un altro muro lombardo e un altro errore della schiacciatrice del Lomaso (2-7). Il divario è già pericolosissimo per le padrone di casa, le quali riescono però a ritrovare in tempo la concentrazione e ricominciare a giocare una pallavolo efficace, attraverso la quale risalgono la china: 5-7 con un ace di Santi, 7-8 con un ace di Malesardi, 10-9 con gli attacchi di Battistoni e Sfreddo, 14-11 con un attacco di Malesardi e un errore di Bianchi. La Trentino Energie sembra lanciata verso il 2-0, ancor più dopo il 20-16 firmato dalla scatenata Battistoni, ma poi si ripete identico il copione del finale della prima frazione: sul 22-19 va in battuta ancora Marafioti e piovono due muri di Carcano su Malesardi, poi sul 23-22 ecco altri due block di Carcano e Marini su Malesardi e Sfreddo. Malesardi annulla il primo set ball milanese, ma un muro su Sfreddo e due errori di Sfreddo e Ragazzi (alzata in bagher fuori misura) ne regalano altri tre al Busto Motor, tutti annullati, l’ultimo da un servizio out. Sul 27-27 il Legnano si suicida, attaccando per due volte out con Musazzi e Bianchi e l’Argentario salva la pelle in extremis: 29-27.
Le padrone di casa polverizzano le ospiti in attacco (18-8), ma rischiano di vanificare questo enorme vantaggio subendo ben 9 muri (contro 1) e commettendo ben 10 errori (contro 8).
Ennesimo inizio con il freno a mano tirato nella terza frazione (0-3) con due errori trentini, poi arriva una reazione importante, che potrebbe essere considerata ancora una volta definitiva se non fosse che esistono dei precedenti pronti a smentire questa ipotesi. Il 6-3 è frutto degli attacchi della coppia Malesardi – Sfreddo, che valorizzano rigiocate su rigiocate, l’8-5 di Battistoni, che festeggia anche un muro su una fast di Carcano, il 13-8 di un’invasione di Marafioti. Sul 16-12 tutto sembra sotto controllo, poi bastano i servizi della neo entrata Farneti per “piallare” il punteggio. Liati e la solita Carcano, nonché Santi con un errore, confezionano un 16-16, che riapre tutto. Il Legnano riesce anche a portarsi avanti per 19-20 grazie a Musazzi, ma nel finale ricomincia a commettere errori fatali, come quelli in attacco del 21-20 e del 24-21, commessi da Musazzi e Liati, o quello al servizio del 23-22, commesso ancora da Musazzi. Il resto lo fa Malesardi e il 25-22 finale vale il 3-0 e una salvezza pressoché matematica.
In questa frazione la Trentino Energie è superiore in tutte voci attive del tabellino, come attacco (17-13) e muro, ma scivola nuovamente su un numero di errori esagerato (9-5), che finisce per tenere in partita le ospiti.



