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Serie B2

Brescia mura vivo l'Argentario e si prende i tre punti

Impegnata sul campo di una delle squadre più in forma del girone, la vicecapolista Brescia, dotata di mezzi tecnici e soprattutto fisici abbondanti per la categoria, sabato scorso la Trentino Energie non ha trovato scampo, uscendo sconfitta per 3-0 (25-22, 25-20, 25-17) al termine di un match nel quale le argentelle hanno saputo combattere solo fino al 20-20 del primo set e al 18-18 del secondo. I finali delle prime due frazioni, nei quali le attaccanti ospiti sono andare fracassarsi contro il muro lombardo, andato a segno ben 17 volte in appena tre frazioni, sono stati fatali alle ospiti. La terza frazione si è invece decisa dopo pochi scambi.

Se il ko su un campo come questo poteva essere messo serenamente in preventivo, non può non preoccupare il calo nella qualità del gioco espresso dall’Argentario nelle ultime tre giornate, che hanno portato un solo punto. Si tratta della serie più negativa della stagione, dato che tre sconfitte di fila non erano mai arrivate fino a sabato, che deve far scattare nel gruppo un campanello di allarme, visto che la lotta per la salvezza è tutt’altro che chiusa, anche considerando il passo che stanno tenendo le formazioni che seguono in classifica. Abbassare la guardia ora è un errore che può portare ad esiti nefasti.

La cronaca

Brescia, in piena lotta per il primato, schiera il proprio settetto migliore, che prevede Maryelen Corradi al palleggio, Camilla Bonardi opposta, Chiara Ravera e Irene Ducoli schiacciatrici, Alessandra Peli e Sara Bertoldi centrali, Matilde Tagliani libero. La squadra trentina risponde con le diagonali Santi – Sfreddo, Malesardi – Battistoni, Castellanos – Baldoni, Sofia Ragazzi libero.

La partenza dai blocchi delle argentelle è bruciante e lascia immaginare una serata di battaglia: sull’1-1, infatti, Malesardi, Baldoni e Santi confezionano quattro muri consecutivi su tre diverse attaccanti lombarde e lanciano la propria squadra sull’1-5. L’entusiasmo dura però pochi minuti, perché in appena due rotazioni Brescia annulla l’intero gap con un evitabilissimo ace su Ragazzi, un muro su Battistoni, uno su Baldoni, un’invasione della numero 9 trentina e un attacco di Ravera (8-7). Le ragazze di Irene Bonfadini vanno anche sul +2 (11-9), poi la Trentino Energie riesce a reagire e a tornare davanti grazie ad una fast di Castellanos, un altro muro di Malesardi e un ace di Santi su Ravera: 13-15. Un ace di Bonardi su Battistoni neutralizza la mini fuga ospite (15-15), ma poi un attacco di Sfreddo riporta sul 16-18 le argentelle, che tengono botta fino al 18-19, poi subiscono quattro break point in due sole rotazioni, frutto di una errore di Battistoni, un altro ace su Ragazzi e di due muri su Castellanos e Malesardi. Sul 23-20 non c’è possibilità di rimonta e con due attacchi Brescia va a chiudere sul 25-22.
La differenza fra le due squadre la fanno i particolari, ovvero un attacco in più (13-12), due ace in più (3-1) e un errore in meno (4-5), tutto a favore della vice capolista.

Il secondo parziale assomiglia molto al primo, nel senso che anche in questo caso le due formazioni si fronteggiano alla pari per buon parte della sfida, ma poi Brescia prende il largo. Il primo vantaggio trentino è frutto di un colpo di fortuna, un ace sul nastro di Baldoni (4-5), che viene annullato da un muro di Peli, giocatrice di categoria superiore, su Battistoni (7-6), che poi subisce anche l’ace del 9-7. La Trentino Energie ha il merito di non disunirsi e con un altro colpo di fortuna (ace sul nastro di Castellanos) riesce a produrre il contro-sorpasso (9-10) e poi addirittura a portarsi sul 10-13, grazie ad una doppia di Peli e ad un attacco di Sfreddo, molto efficiente. Peccato che Malesardi venga murata viva quando cerca di mettere a terra la palla del possibile 10-14 e poi attacchi fuori dal campo la palla che avvicina ulteriormente Brescia (12-13). La svolta, negativa, della frazione si materializza sul 16-17, quando Santi e Castellanos commettono un ingenuo e purtroppo decisivo fallo di posizione, al quale fa seguito un muro di Ravera su Battistoni, che vale il 18-17. L’Argentario stacca poi la spina quando si porta al servizio la regista Corradi, non essendo più in grado mettere a terra un pallone fino al 22-19, ovvero quando la frazione è ormai perduta. I muri impietosi di Bonardi e Peli su Malesardi e Sfreddo chiudono in maniera perentoria la frazione sul 25-20.
Abbastanza incredibile osservare, numeri alla mano, che in questo set gli attacchi delle due squadre si siano equivalsi (13-13) e la Trentino Energie sia addirittura avanti sia nel computo degli ace (1-2), i due sul nastro, sia in quello degli errori (5-4). A ridurre in cenere questo quadro roseo interviene però il 7-2 a muro a favore delle lombarde.

La terza frazione è la meno equilibrata del match. Brescia prende subito il largo e la amministra senza alcuna difficoltà, continuando a ingabbiare le attaccanti trentine con il muro, che va a segno altre 6 volte. La parità resiste giusto fino al 3-3, poi un ace di Bonardi su Battistoni e un attacco di Ducoli portano il punteggio sul 6-3, che diventa un 8-4 con un muro di Bertoldi su Baldoni. Il diluvio prosegue con un ace di Corradi su Malesardi e un attacco out di Battistoni (11-6), poi con un mani e out di Bonardi, che vale il 14-7. Brescia gioca al gatto con il topo e la facilità con la quale mura le attaccanti ospiti fa specie: i block di Ravera su Sfreddo e di Peli sulla pipe di Malesardi fruttano il 20-12. In campo, dall’11-16, c’è Beatrice D’Agostino, che ha il merito di provare a variare il gioco in tutti i modi possibili, attivando fast, pipe, primi tempi, attacchi in contromano, ma nessuna delle compagne risponde presente. L’unico lampo nel grigiore viene da un turno al servizio della giovane Maria Ianeselli (nata nel 2007), che porta due break point, il primo con un altro ace sul nastro (20-15). Poi Brescia decide di chiudere la sfida con gli attacchi di Bonardi e un muro di Ravera sulla fast di Castellanos.
In questa frazione Brescia ha il controllo totale della situazione in ogni aspetto del gioco: in attacco (11-8), a muro (altro devastante 6-1) e al servizio (4-2).

Il tabellino completo

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