La spedizione in Valtellina finisce nel peggiore dei modi
Dopo aver cominciato il girone di ritorno con due prestazioni di carattere, foriere di 5 punti sui 6 disponibili, la Trentino Energie sabato scorso è caduta in maniera rovinosa sul campo dell’Academy Valtellina. Una partita certamente impegnativa, se si considera la serie di successi con i quali il team allenato dall’ex tecnico della Trentino Rosa Ivan Iosi si era presentato all’appuntamento e se ci si aggiunge il peso della lunga trasferta, ma che l’Argentario ha affrontato con assoluta remissività.
Non c’è stato un solo momento, all’interno del match, nel quale la squadra ospite abbia dato l’impressione di poter rientrare in partita, anche per vincere una semplice frazione, dato che tutta la costruzione del gioco è stata assolutamente inefficiente per la categoria senza soluzione di continuità. L’Academy ha svolto il proprio compito senza fare nulla di eccezionale, ma dall’altra parte della rete ricezioni imprecise, secondi tocchi poco lucidi, errori in attacco e colpi neutralizzati dall’ordinato muro di Brezza e compagne, che ha fatto a pezzi il trio di palla alta e l'intero sistema di gioco trentino, hanno chiuso la contesa in appena 83 minuti con un 3-0 (25-17, 25-17, 25-18). La si può facilmente indicare come la peggiore prestazione stagionale dell’Argentario.
La cronaca
Le padrone di casa si schierano con Lara Repossi al palleggio, Giorgia Imparato opposta, Beatrice Brezza e Cristen Kraja schiacciatrici, Elisa Napolitano e Greta Marocchini centrali, Maddalena Moreschi libero. L’Argentario contrappone le diagonali Santi – Panizza, Malesardi – Battistoni, Castellanos – Baldoni con Mattei libero.
Il match prende subito una brutta piega per l’Argentario, che di ritrova sotto per 7-2 in un amen, anche per evidenti colpe proprie, vedi i due attacchi out di Malesardi e i due ace subiti da Battistoni. A forza di errori, tocca poi all’Academy dare una mano alle ospiti a riavvicinarsi, tanto che il punteggio muta fino all’8-8, poi Napolitano mura Battistoni e interrompe la serie di ottimi servizi della stessa Malesardi. A spostare l’ago della bilancia definitivamente dalla parte delle sondriesi sono i due break portati da un diagonale out di Battistoni e un ace di Repossi sulla stessa numero 9 trentina: 14-10. La Trentino Energie lima lo svantaggio, ma solo grazie ad un altro errore (16-14), poi subisce un micidiale parziale di 5-0, costruito con un errore di Battistoni, un ace sul nastro e i muri di Marocchini e Brezza su Battistoni e Panizza, volando sul 24-17. Chiude un servizio in rete trentino.
In questa frazione il vantaggio delle lombarde in attacco è apprezzabile, ma non molto ampio (10-8), così come sul piano degli errori nessuno si risparmia (7-8). Netta è invece la differenza a muro (3-1) e al servizio (4 ace contro 1).
Dopo il cambio di campo la situazione non muta. L’Argentario va sull’1-3 (sempre grazie ad un errore avversario), ma poi subisce in maniera pesante il turno in battuta di Brezza, che porta il punteggio sul 6-3, prodotto da un attacco di Imparato, dai muri della stessa Imparato e di Marocchini, in entrambi i casi su Malesardi, e da un ace su Battistoni. Anche stavolta la Trentino Energie si riporta sotto con un muro di Malesardi e un ace di Baldoni, per ritrovarsi poco dopo a -3 (15-12), punita al solito da ace (Repossi su Mattei) e muri (Breazza e Marocchini su Malesardi e Baldoni). L’ultimo lampo trentino è prodotto dai muri di Baldoni e Malesardi (15-14), poi cala il buio nella metà campo ospite, tanto che le valtellinesi impongono un parziale di 10-3 che “uccide” il set. Nella parte trentina del campo si annotano errori di ogni tipo, che portano anche all’ingresso di Gazzola per Santi, e quando un muro di Brezza su Castellanos mette fine alla frazione sembra quasi una liberazione.
I numeri ci raccontano che, a parità di inefficienza dei due attacchi (un misero 8-8), a fare la differenza sono i 6 muri valtellinesi (contro 3) e la grande quantità di errori trentini (5-9).
Nuovo cambio di campo e nuovo illusorio avvio equilibrato della frazione. La Trentino Energie rimane attaccata alla squadra di Ivan Iosi fino al 6-6, poi torna a schiantarsi sul muro di casa (Panizza due volte su Napolitano e Brezza). Un ace di Repossi su Battistoni e un attacco di Imparato al termine di una rara azione lunga lanciano l’Academy sull’11-7, che viene limato da un errore di Brezza (12-10), ma poi una lunga ed inedita serie di 18 cambi palla proietta le squadre direttamente al 21-18, a tutto vantaggio di Imparato e compagne. A quel punto l’Argentario chiude la saracinesca e non realizza più un punto, commettendo quattro errori di fila, che regalano il 25-18 ad un’Academy stupita da tanta generosità.
I numeri, abbastanza incredibili, parlano di una netta superiorità trentina in attacco (11-15), ampiamente bilanciata dalla vagonata di errori trentini (2-10), oltre che dai block valtellinesi (3-0).


