Una Trentino Energie in grande giornata travolge il Mandello
Tornata fra le mura amiche di Cognola, la Trentino Energie ha raccolto sabato scorso la seconda vittoria consecutiva, che l’ha riportata al quarto posto in classifica. A cadere sotto i colpi delle argentelle è stato il Cartiere d’Adda Mandello, che è tornato a casa con un ko sul groppone simmetrico a quello che aveva inflitto loro il 18 ottobre, un po’ come era avvenuto due anni fa quando le due formazioni si erano scambiati due 3-0 casalinghi con identica naturalezza. La complicità dei lunghi viaggi che devono sostenere le squadre per raggiungere le rispettive sedi è abbastanza chiara, ma questo non deve sminuire la prestazione offerta da Malesardi e compagne in questa circostanza, una delle migliori di questa stagione per continuità e per efficacia nella fase break.
Facendo leva su un servizio molto aggressivo e su una difesa che si è mossa con grande reattività, imperniata sul libero Sofia Mattei, l’Argentario ha avuto la pazienza di giocare la fase break senza inutili forzature, potendo contare sull’efficienza della coppia Malesardi – Battistoni, alla quale il Mandello non è mai riuscito a prendere le misure. Ne è uscita una prestazione con pochissimi errori (6) e ben 41 break point in appena tre set. Con undici giornate ancora da disputare può ancora succedere di tutto, ma ora l’obiettivo diventa quello di confermare questa qualità di gioco e difendere la posizione in graduatoria.
La cronaca
Padrone di casa in campo con Giovanna Santi in regia, Alessia Panizza opposta, Giulia Malesardi e Sofia Battistoni schiacciatrici, Serena Sfreddo e Ashanty Castellanos centrali, Sofia Mattei libero. Ospiti schierate con lo stesso settetto dell’andata, ovvero con Chiara Sbertoli al palleggio, Chiara Chiesurin opposta, Laura Esposito e Alessia Parodi schiacciatrici, Alice Castoldi e Alice Redaelli centrali, Rachele Mainetti libero.
Un contrattacco vincente di Malesardi regala già in avvio (2-0) un break point che consente alla Trentino Energie di rimanere davanti fino al 9-7, conservando sempre il cambio palla, poi un’invasione dell’opposta Chiesurin dà un’ulteriore spinta alle padrone di casa (10-7), che decollano con il turno al servizio di Malesardi, portandosi sul 14-9, firmato da Sfreddo (smash), Chiesurin (errore) e Panizza (attacco). Benché la frazione sembri saldamente nelle mani delle argentelle, le ospiti riescono un po’ a sorpresa a trovare le risorse per rimontare e pareggiare i conti sul 17-17, ancora grazie al muro (Betti, Redaelli e Castoldi). Si tratta, in realtà, dell’unico momento in cui la squadra lecchese riesce a giocare una buona pallavolo, perché poi i servizi di Santi in posto-1 rimettono in difficoltà il cambio palla ospite: gli attacchi di Malesardi e un’altra invasione di Chiesurin fissano il 22-18, che accende il semaforo verde alla Trentino Energie. L’ultimo punto arriva una fast fuori misura di Redaelli.
Davvero curiose le statistiche di questo set, dato che l’Argentario lo tiene in pugno nonostante lo zero alla voce muri (0-6) ed ace (0-0), tutto passa dal suo formidabile attacco (17-9) e dagli errori (5-9).
L’avvio del secondo set, che vede il Mandello portarsi sul 2-3 e sul 4-5 aiutato da quale errorino avversario di troppo, sembra preludere ad una frazione più combattuta. Il terreno crolla invece sotto i piedi delle ospiti quando va al servizio Giulia Malesardi, dopo un suo cambio palla: siamo sul 5-5 e lì rimane fino al 15-6: il parziale di 10-0 incamerato dalla Trentino Energie prima del cambio palla prodotto da una pipe fuori misura della numero 5 trentina, è il frutto di tre attacchi vincenti (Battistoni e Panizza), tre errori lecchesi (Betti e Chiesurin) e ben quattro muri (due di Panizza e due di Sfreddo). Un mix che stende il Mandello, poi demolito da altre due serie di break point costruite con le battute di Sfreddo e di D’Agostino, entrata per l’occasione. Sul 22-8 non si contano gli errori lombardi, che producono anche i punti numero 24 e 25. Madello si ferma a quota 11.
In questa frazione la squadra di casa attacca meglio (10-7), ma sono altre le voci che incidono di più, quali i muri (5-1), i servizi (2-0) e soprattutto gli errori in attacco (2-8).
Il terzo parziale comincia con un tentativo di allungo del Mandello, che con la rabbia accumulata nei primi due parziali, aiutato da un ace e da un errore di Malesardi, si porta sull’1-5. Basta un time out di Mario Martinez per riportare l’Argentario sul pezzo. Lo schema è sempre lo stesso: battuta incisiva, tanta difesa da parte di tutta la squadra, che non lascia cadere un pallone rigiocabile, e palla affidata alle due schiacciatrici per concludere l’azione. Con Santi in battuta la squadra va a conquistarsi la parità (5-5) a forza di attacchi di Malesardi, due errori ospiti fruttano il 7-7, mentre l’ace di Chiesurin viene sepolto sotto i colpi di Sofia Battistoni, che firma i punti numero 9, 10, 11, 12, 13, 16 e 17 in appena due turni al servizio, che vedono protagoniste Sfreddo e Panizza. La squadra di Valsecchi subisce senza riuscire a riprendersi, il massimo che può fare è rimontare fino al 22-18 con Chiesurin protagonista, ma è solo un attimo, perché poi Battistoni, Readelli (errore) e Sfreddo (ace sul libero Mainetti) chiudono il sipario sul 25-18.
È un’altra frazione decisa dal dominio dell’attacco di casa (17 punti contro 12), nel quale intervengono in maniera significativa anche gli errori (2 contro 6).


