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Serie B2

Dopo due ore e mezza di battaglia è l'Argentario ad esultare

Il girone di ritorno della Trentino Energie comincia con un successo importantissimo in chiave salvezza, conquistato in rimonta sul campo di una diretta concorrente, quale è l’Olginate. Grazie al 2-3 (23-25, 25-20, 25-22, 20-25, 16-18) strappato sabato in terra lecchese l’Argentario ha aumentato il proprio margine sulla zona retrocessione e vendicato il 2-3 dell’andata.

Si tratta di un risultato costruito passando attraverso mille difficoltà, subendo la maggiore quantità di soluzioni di attacco di dispone la squadra di Andrea Colombo per lunghi tratti della gara, ma sempre cercando di ripartire e di rimanere aggrappati al match per saper sfruttare le occasioni quando il vento cambia. Così è stato possibile prima portare la contesa al tie break e poi vincerlo, dopo aver dilapidato un enorme vantaggio iniziale. Nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile senza i 35 punti di Giulia Malesardi, che già superato per sei volte in questa stagione la barriera della tripla decina, raggiungendo quota 385, firmandone 10 solo nel set di spareggio, ma ci hanno messo del loro anche le altre giocatrici, ricevendo meglio delle avversarie e limitando gli errori in battuta (13-10) e in attacco (19-15), un fattore rivelatosi decisivo.

La cronaca

Le padrone di casa iniziano l’incontro con Alessia Mandaglio al palleggio, Alessia Barzaghi opposta, Samanta Terrana e Marta Cogliati schiacciatrici, Andrea Pavel e Aurora Bertasi centrali, Martina Stucchi libero. L’Argentario, che porta a referto appena nove giocatrici, contrappone le diagonali Santi – Panizza, Malesardi – Battistoni e Sfreddo – Castellanos con Mattei libero.

L’avvio della partita è all’insegna dell’equilibrio. Fino al 5-5 le due squadre rimangono attaccate, poi il cambio palla trentino comincia a scricchiolare quando il brutto errore di Sfreddo, che manda out un comodo smash, e l’ace di Terrana su Mattei danno coraggio all’Olginate (7-5), che dilaga con i servizi di Pavel, costruendo un parziale di 6-0 con gli attacchi di Cogliati, Barzaghi e Bertasi, ma anche con due errori di Battistoni (invasione e attacco out). La Trentino Energie non riesce a giocare, anche a causa di una ricezione molto deficitaria, ma poi ricomincia a dare segni di vita e con un ace di Battistoni e un attacco di Malesardi riduce le distanze (15-11). Il gap rimane ampio, soprattutto dopo l’ace di Bertasi ancora su Mattei, ma quando si porta in battuta Giovanna Santi tutto cambia completamente. Merito dei suoi servizi ficcanti, ma anche demerito dell’Oginate che comincia a sbagliare l’impossibile: 5 errori consecutivi di Terrana, Barzaghi e Pavel, il muro di Sfreddo su Terrana, un altro errore di Pavel e un ace su Cogliati ribaltano la situazione, portando la Trentino Energie avanti per 17-20. Colombo toglie dal campo sia Terrana sia Pavel, che non rientrerà più, e la sua squadra ritrova qualche equilibrio, al punto che riesce a riportarsi davanti (22-21) soprattutto grazie all’opposta Barzaghi. A questo punto ci pensano Sofia Battistoni e la difesa dell’Argentario a vincere il braccio di ferro finale, grazie a 4 attacchi vincenti della schiacciatrice, l’ultimo dei quali propiziato da una straordinaria copertura sotto rete di Malesardi, che resuscita un pallone finito praticamente a terra: 23-25.
Olginate vanta due punti in più in attacco (14-12), ma non ha all’attivo alcun muro (0-1) e solo due ace (2-3), inoltre paga dazio nel cumulo di errori (9-7), soprattutto a causa di quel passaggio a vuoto micidiale.

Determinata a rifarsi dopo il beffardo primo set, l’Electro Adda mette in cascina il secondo parziale con largo anticipo, piazzando un micidiale break di 6-0 già sul 3-3: in battuta c’è Lepore, che realizza due ace (uno su Mattei e uno sul nastro), ai quali si aggiungono lo smash di Bertasi, il muro di Cogliati e l’errore di Panizza. L’8-3 diventa poi un ancor più pesante 10-4 con il muro di Bertasi su Battistoni e un 12-5 grazie alla fast della stessa centrale. Rimontare da un parziale del genere è quasi impossibile, così Olginate può amministrare il tesoretto fino alla fine, anche se la Trentino Energie, di nuovo con i servizi di Santi, riesce a piazzare un break di 0-4 che porta il punteggio sul 16-14, riaprendo per un attimo i giochi, richiusi subito dopo da un palleggio di Mandaglio lasciato cadere nella metà campo trentina e da un fallo di portata di Sfreddo (19-14). Sul 23-20 ci pensano due attacchi di Terrana a chiudere la frazione, il secondo dopo un doppio pasticcio della coppia Castellanos – Gazzola.
In questa frazione è netta la superiorità delle lecchesi in attacco (15-10), minima a muro (3-2) e al servizio (2-1). Diventa così irrilevante il maggior numero di errori dell’Olginate (7-5).

La terza frazione è quella che alla fine lascia maggiori rimpianti alla Trentino Energie, perché la gioca meglio fino al 15-18, salvo poi sparire dal campo senza un motivo. La inizia nel migliore dei modi, la squadra di Martinez (1-3 con Malesardi protagonista), poi riesce ad allungare fino al 3-6 con un muro di Panizza e un primo tempo di Sfreddo. Olginate si aggrappa ad un ace di Lepore per rimanere in corsa (5-6), ma poi subisce l’ace di Sfreddo e l’errore di Bertasi in fast (6-10). Un muro della stessa centrale ex Valtellina, un ace di Cogliati su Malesardi e un pasticcio Santi – Battistoni regalano l’inattesa parità alle lombarde (10-10), poi le due squadre iniziano a commettere errori su errori, ma Olginate esagera e così con un contrattacco di Malesardi l’Argentario si porta sul 14-17. La squadra ospite difende il vantaggio fino al 18-20, poi Panizza manda il servizio in rete, mentre Bertasi devasta la ricezione ospite, raccogliendo un ace e permettendo a Barzaghi e Acerboni (3 volte) di valorizzare le facili ricostruzioni, così sul 23-20 il set è ormai nelle mani delle lombarde, anche se un ace di Battistoni (23-22) crea un attimo di suspance. Chiudono una fast di Lepore e un errore di Malesardi: 25-22.
Stante l’assoluta parità di rendimento dei due attacchi (12-12) e quella nel blocco muri – ace (4-4), a fare la differenza intervengono di prepotenza gli errori (6-9), in particolare quelli al servizio (1-4).

L’Argentario sa bene che senza un cambio di marcia rischia di tornare a casa a mani vuote, così nel quarto parziale inizia ad accelerare fin dal 3-5 iniziale, propiziato da un errore di Cogliati e un muro di Sfreddo su Barzaghi. L’Olginate si affida all’ennesimo palleggio lungo di Mandaglio lasciato cadere dalla squadra trentina in zona 5 per pareggiare i conti sul 7-7, poi riesce a portarsi a +2 grazie ad i contrattacchi di Acerboni e Barzaghi. Sul 18-16, dopo una serie di cambi palla che tengono in corsa l’Argentario, ma fanno il gioco delle padrone di casa, la solita Barzaghi conquista il break del 19-16, che sembra incanalare anche questa frazione verso un successo biancoazzurro. Invece, dopo una incredibile pipe vincente eseguita senza saltare di Malesardi, i servizi di Santi devastano la ricezione lecchese, come era accaduto nel primo set: un mani e out di Malesardi, un errore di Barzaghi, un ace sul libero Stucchi e un muro di Sfreddo su Barzaghi capovolgono la situazione (19-21). Nel finale lo schema si ripete con Malesardi al servizio: due contrattacchi di Battistoni e un ace su Acerboni mandano la contesa al tie break grazie al 20-25 finale.
Il tabellino ci racconta che Olginate vanta un attacco in più (15-14), a parità di muri (2-2), ma paga dazio sul fronte degli ace (0-2) e soprattutto degli errori (7-3), determinanti.

Il tie break non può che essere una sfida all’ultimo sangue. Si tratta dell’ottavo disputato dalla Trentino Energie, la squadra che ne ha affrontati di più nel girone B insieme al Barzanò, del sesto per l’Olginate. Abituata, fisicamente e mentalmente a giocare il set di spareggio, la squadra ospite schizza sullo 0-3 con un’implacabile Malesardi, poi allunga con autorità fino al 3-8, ancora grazie alla sua schiacciatrice e due omaggi di Barzaghi ormai sulle ginocchia. Colombo la cambia con Pirola e poi fa lo stesso con Cogliati, inserendo Falgari, dando fondo ad una abbondanza di atlete di soluzioni che l’Argentario non può nemmeno immaginarsi, e anche grazie a questi cambi riesce a costruirsi una parità che sul 5-10 sembrava impossibile. Le ospiti, con Malesardi in seconda linea, non riescono più a mettere la palla a terra e finiscono per trovarsi sotto 13-12 e poi ad annullare tre match point sul 14-13, 15-14 e 16-15, sempre grazie a Giulia Malesardi, che poi va al servizio e realizza l’ace del 16-17 su Acrboni, mentre il punto dell’agognato 16-18 è frutto di un mani e out di Battistoni.
In questa frazione a regalare il successo alla Trentino Energie sono un solo punto in più in attacco (9-10) e un solo ace in più (0-1), pari tutto il resto.

Il tabellino completo

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