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SuperLega

La Coppa Italia a Verona, Itas sconfitta a testa alta

Il sogno di tornare a collocare una Del Monte Coppa Italia nella bacheca societaria si interrompe ancora una volta in finale per un’Itas Trentino comunque da applausi. Dopo aver sorprendentemente eliminato in semifinale il giorno prima Piacenza, la formazione gialloblù questa sera ha lottato con tutte le energie mentali e fisiche in proprio possesso, ma ha dovuto lasciare strada alla Rana Verona nell’ultimo atto della competizione, giocato di fronte ad oltre novemila spettatori presenti all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno.
La possibilità di iscrivere per la quarta volta il proprio nome nell’albo d’oro, a tredici anni di distanza dal trionfo più recente, è sfumata in tre set. Un risultato fin troppo severo per Sbertoli e compagni, che in ognuno dei tre parziali giocati hanno provato a dire la loro sino all’ultimo, al cospetto di un avversario che ha messo in mostra una pallavolo molto incisiva in battuta (nonostante il tabellino parli di soli 3 ace diretti), efficace a muro e determinatissima in attacco (56% di squadra). Di fronte a tutto ciò, la squadra gialloblù ha risposto con i buoni spunti al servizio di Ramon, i muri del sempre presente Torwie (3 block ed il 71% in primo tempo) e le fiammate a rete di Faure (best scorer gialloblù con 13 punti), ma nel primo e nel terzo set ha pagato a caro prezzo un avvio col freno a mano tirato, mentre nel terzo parziale ha ceduto solo allo sprint dopo essere stata avanti anche 16-14 e 22-20. Le accelerazioni garantite da Keita (15 punti) e Darlan (12) e la regia di Christenson (alla fine mvp) hanno permesso alla Rana Verona di vincere il primo trofeo della sua storia, lasciando a Trento un secondo posto comunque ricco di significato, che appare come un buon auspicio per la parte finale di stagione, soprattutto se la squadra di Marcelo Mendez potrà tornare a contare su tutti gli effettivi della propria rosa.

La cronaca

L’Itas Trentino deve rinunciare a Michieletto e porta nuovamente in panchina Lavia; l’allenatore Marcelo Mendez conferma lo starting six visto in campo nella semifinale con Piacenza del giorno prima: Sbertoli in regia, Faure opposto, Ramon e Bristot schiacciatori, Torwie e Flavio centrali, Laurenzano libero; la Rana Verona risponde con Christenson al palleggio, Darlan opposto, Keita e Mozic in posto 4, Cortesia e Vitelli al centro, Staforini libero.

L’avvio degli scaligeri è veemente (0-4), con le ricostruite subito a segno di Keita e le difficoltà gialloblù in attacco di Faure e Ramon, tanto che i Campioni d’Italia devono subito rifugiarsi in un time out. Ala ripresa non basta uno spunto di Flavio (2-4) per riportare in carreggiata l’Itas Trentino, che sbanda nuovamente sotto i colpi del servizio di Darlan (4-10). Mendez interrompe nuovamente il gioco ma in seguito è sempre Verona a menare le danze, grazie all’ingresso in partita anche di Mozic (8-13 e 10-16). Un contrattacco di Bristot e un muro di Torwie su Keita fanno rialzare la testa a Trento (15-18), che poi con un altro block di Ramon e un primo di Torwie si riporta in linea di galleggiamento (17-18); l’equilibrio resiste sino al 19-20, poi un errore di Flavio consegna il +3, che i veneti si tengono stretto sino in fondo, portandosi avanti 1-0 sul 21-25 con un primo tempo di Cortesia.

L’Itas parte decisamente meglio nel secondo set (4-2) grazie al buon impatto sul parziale di Faure a qualche sbavatura della Rana, che sul 6-3 si rifugia subito in un time out. Alla ripresa gli scaligeri devono attendere sino all’8-5 prima di offrire segnali tangibili di reazione, che passano dalle mani di Mozic e da quelle di Darlan (10-10). I gialloblù hanno però un nuovo acuto con due muri di Torwie (15-13), ma subito dopo subiscono il nuovo break avversario con Christenson al servizio, che produce gli errori in attacco di Faure e Ramon (16-17). Verona volta sul +2 (17-19), quando l’opposto francese spedisce out un’altra schiacciata, ma è lo stesso Théo a trascinare suoi di nuovo avanti (20-19), spalleggiato da Ramon (ace). I veneti non si disuniscono e ripartono con Keita; un suo ace su Bristot vale il nuovo sorpasso (22-23); il 2-0 di marca Rana arriva sul 22-25 con un nuovo servizio vincente del maliano.

Sulle ali dell’entusiasmo Verona scatta benissimo anche nel terzo set, proiettata sul 5-1 e poi 7-1 dal solito Keita. Mendez spende il time out senza però riuscire ad arginare la potenza di fuoco veneta (4-10), che si manifesta anche a muro e poi pure in contrattacco (8-15). Sul 9-17 il tecnico argentino interrompe per l’ultima volta il gioco, poi la Rana viaggia veloce verso il successo (14-21), inceppandosi solo sulla rotazione al servizio di Ramon che consente a Faure di siglare punti in serie sino al 18-21. Keita e Zingel tolgono le castagne dal fuoco per il definitivo 20-25 che consegna la Coppa Italia a Verona.

Il tabellino

Itas Trentino - Rana Verona 0-3 (21-25, 22-25, 20-25)
ITAS TRENTINO: Torwie 8 (5a+3m), Sbertoli, Ramon 10 (6a+1m+3b), Flavio 3 (3a), Faure 13 (12a+1b), Bristot 8 (8a), Laurenzano (L); Pesaresi, Lavia, Gabi Garcia. N.e. Boschini, Lavia, Sandu, Bartha, Acquarone. All. Marcelo Mendez.
RANA VERONA: Christenson 1 (1m), Mozic 9 (8a+1m), Vitelli 4 (2a+2m), Darlan 12 (12a), Keita 15 (12a+3b), Cortesia 5 (4a+1m), Staforini (L); Zingel 3 (2a+1m), Planinsic, Glatz. N.e. D’Amico, Sani, Bonisoli, Nedeljkovic. All. Fabio Soli.
ARBITRI: Zanussi di Treviso e Lot di Santa Lucia di Piave (Treviso).
DURATA SET: 27’, 29’, 26’; tot 1h e 22’.
NOTE: 9.130 spettatori, incasso di 187.735 euro. Itas Trentino: 4 muri, 4 ace, 13 errori in battuta, 13 errori azione, 40% in attacco, 40% (23%) in ricezione. Rana Verona: 6 muri, 3 ace, 14 errori in battuta, 6 errori azione, 57% in attacco, 39% (25%) in ricezione. Mvp Christenson.

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