La solidità dell'Iseo punisce un'Argentario troppo leggero
La Trentino Energie inizia la stagione 2026-2027 con una sconfitta, rimediata sul campo della neopromossa Iseo. Il 3-1 finale a favore delle bresciane rispecchia i valori che si sono visti in campo, ma lascia comunque qualche rimpianto alle argentelle per il modo in cui si sono fatte sfilare dalle mani il terzo set ed anche per la paralisi delle seconda parte del quarto set, quando hanno smesso di giocare, incassando un parziale di 14-2. Un peccato, perché le ospiti sono riuscite a realizzare complessivamente 3 punti in più in attacco delle avversarie e, quarto set a parte, a ricevere su buone medie, ma sono state travolte a muro (13-4), al servizio (13-8) e hanno regalato 7 falli contro 2. La partita è tutta in questi numeri.
Va comunque sottolineato che l’Iseo visto sabato è una squadra di alta classifica, dotata di almeno quattro atlete da B1, quali la regista Dell’Amico, la laterale Ducoli e le centrali Berardi e Colombi, che vanta già meccanismi di gioco molto più rodati di quelli dell’Argentario. Su quel campo, insomma, perderanno tante altre squadre, ma questo non toglie che ci sia tantissimo lavoro da fare nelle file della Trentino Energie per sviluppare il potenziale di questo gruppo, a cominciare dalla necessaria crescita di rendimento di Madison Chimienti, che ha cominciato solo sabato a prendere le misure ad una categoria che non ha mai frequentato prima e nella quale è “atterrata” con 8 errori, 6 ace subiti e 5 muri incassati.
La cronaca
Iseo manda in campo la regista Gaia Dell’Amico, l’opposta Alice Pedersoli, le schiacciatrici Alessandra Zeni e Irene Ducoli, le centrali Paola Berardi e Paola Colombi, il libero Martina Peli. L’Argentario risponde con le diagonali Santi – Panizza, Battistoni, Chimienti e Sfreddo – Castellanos, con Ragazzi libero.
Si capisce subito che le bresciane hanno una marcia in più, dato che Ducoli firma (attacco e muro) i punti del 3-1, ma è un paio di rotazioni dopo che Iseo cambia marcia in maniera brutale, piazzando prima un break di 4-0 grazie a due errori trentini e a due muri (su Castellanos e Battistoni), poi un altro di 2-0 con gli attacchi di Berardi e Pedersoli. Sul 12-5 Martinez ha già esaurito i due time out e le padrone di casa sono in assoluto controllo della situazione, uno status che si protrae fino al 18-14, quando una serie di buoni servizi di Panizza, uniti agli attacchi vincenti di Battistoni, un muro di Castellanos e un errore di Colombi, creano una situazione di parità (18-18) che dura lo spazio di un attimo, dato che poi Iseo ricomincia a far funzionare il proprio attacco, in particolare la diabolica centrale Berardi, e l’Argentario subisce senza dare segnali di reazione fino al 25-19 finale, prodotto da un muro ancora di Berardi.
I numeri dicono che le argentelle pagano un dazio ridottissimo in attacco (13-12), mentre va peggio a muro (4-1) e alla voce errori (6-8).
La seconda frazione è una vera battaglia, combattuta punto su punto dall’inizio alla fine, anche se l’Argentario paga a caro prezzo un calo evidente nella seconda metà del set. Fino al 3-3 le acque appaiono tranquille, poi la Trentino Energie accelera con gli ottimi servizi di Sfreddo (anche un ace) e con l’aiuto delle bresciane, che commettono tre errori quasi consecutivi, lanciando le ospiti sul 3-7. Con break e contro break si arriva sul 12-15, che diventa un 12-16 grazie al pallonetto di Battistoni. L’Argentario è in palla e macina gioco, tenendosi stretto il cambio palla fino al 15-18, quando collassa, prima subendo i servizi della regista Dell’Amico, poi quelli di Zeni. Più degli attacchi che chiudono una serie di azioni lunghe, la Trentino Energie paga un dazio pesante ai due muri realizzati da Pedersoli e Berardi su Battistoni e Chimienti. Sul 21-19 si può tuttavia ancora giocare, ma l’Argentario non riesce più conquistare il break point che servirebbe per andare ai vantaggi e paga dazio (25-23) con l’errore finale di Battistoni, costretta a gestire un assist a dir poco impreciso.
Girano a mille i due attacchi in questa frazione (17 punti contro 16 delle ospiti), purtroppo il prezioso vantaggio trentino sul fronte degli errori (6-4) viene annullato da un altro pesante 3-0 a muro.
La rabbia trentina per la frazione persa al fotofinish si riversa nel terzo set, che Santi e compagne iniziano con il piglio giusto: 2-5 con le battute di Chimienti, poi 3-7 con due ace consecutivi di Sfreddo. L’Iseo si rimbocca le maniche a va a riprendersi quello che ha lasciato per strada ancora con il servizio (due ace di Ducoli e Colombi) e il muro (a segno Zeno e Dell’Amico). Ad un ace di Castellanos (10-12) rispondono un tocco di Berardi e un errore di Chimienti (13-12). Dal 16-15 in poi i break point cominciano a diluviare sul campo, tanto che dei 19 punti assegnati successivamente ben 14 sono realizzati partendo dal servizio. La prima serie è quella che porta il punteggio sul 19-15, grazie ad un muro di Zeni, un tocco di Dell’Amico e un errore di Battistoni, poi i muri di Dell’Amico e Berardi su Persicone e Battistoni sembrano chiudere il match con largo anticipo: 22-16. Quando meno te l’aspetti, considerando la storia del match, la Trentino Energie dà un colpo di coda incredibile e va a prendersi il set. Al servizio c’è Sofia Battistoni, che ha il merito di battere bene senza sbagliare per 8 volte consecutive ed in campo c’è la diagonale Gazzola – Persicone, entrata poco prima nel doppio cambio. Iseo va nel pallone, punita da due rarissimi muri ospiti (Persicone e Chimienti) e da tre erroracci in attacco, nonché da tre attacchi di Chimienti. Sul 22-24 le bresciane annullano due set point consecutivi, poi un primo tempo di Castellanos e un attacco di Periscone fissano il 24-26 che potrebbe riaprire i giochi.
L’Argentario costruisce questo successo con l’attacco (12-15) e limitando al massimo gli errori (6-3), pur pagando dazio, al solito, a muro (6-2).
La prima parte del quarto set sembra fatta apposta per alimentare le speranze trentine di portare al tie break la sfida, dato che sul 3-2 un ottimo turno al servizio di Chimienti porta 4 break point, frutto di tre attacchi e un ace sul libero. L’Iseo reagisce con il solito muro corazzato, ma fino al 9-12 insegue affannosamente. Poi, dopo il block di Zeni su Chimienti, la Trentino Energie sparisce dal campo e incassa quattro break point sul turno al servizio della stessa Zeni e altri otto su quello di Berardi, ritrovandosi in pochi minuti sul 23-14 con un parziale di 14-2 sul groppone. Il merito non è tanto degli attacchi bresciani, come peraltro accaduto nell’intero match, ma di cinque ace e di quattro errori ospiti, che permettono alla neopromossa di volare verso il successo senza fare fatica. Chiude, emblematico, un ace di Pedersoli su Ragazzi: 25-14.
Beffardo scoprire che l’Argentario ha messo a terra anche stavolta più palloni delle avversarie in attacco (8-10), ma poi ha subito un 3-1 a muro, un 7-2 con gli ace e un 1-7 per quanto concerne gli errori complessivi.


