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Serie B2

Madison Chimienti schiaccerà per la Trentino Energie

Dopo aver salutato una giocatrice dal peso specifico assai significativo come Giulia Malesardi, l’Argentario si è messo al lavoro per poter contare anche nella prossima stagione su un punto di riferimento importante in campo e fuori. Un’atleta, insomma, in grado di mettere a terra la palla con regolarità e di rappresentare un punto di riferimento per la tante giovani del gruppo allenato da Mario Martinez, che hanno bisogno di un appoggio per crescere.

Potendo contare sul fatto che dalla passata stagione in serie B si può schierare un’atleta straniera la società ha guardato al mercato estero e ha individuato la figura giusta nella canadese Madison Chimienti. Si tratta di una schiacciatrice del 2002, a luglio ha quindi compiuto 24 anni, che dopo la sua prima stagione europea nelle file del TSV Sparkasse Hartberg, squadra di A1 austriaca, è ora pronta per “atterrare” nei campionati italiani. Il suo arrivo a Trento è previsto per la metà di settembre, visto permettendo.

Come sei entrata in contatto con l'Argentario?
«Ci siamo conosciuti tramite il mio agente. Mi hanno contattato dopo aver visto un mio video e hanno espresso il loro interesse nei miei confronti. Poi abbiamo organizzato una videochiamata in cui l'Argentario mi ha spiegato che tipo di atleta stavano cercando e di cosa avrei potuto portare alla squadra. In seguito ci siamo accordati».

Cosa ti ha convinto ad intraprendere questa nuova avventura?
«Voglio continuare la mia carriera agonistica migliorando, inoltre ho sempre desiderato provare l'esperienza di giocare in Italia. Da canadese è sicuramente uno dei primi paesi che mi vengono in mente se penso all'alto livello. So quanto sia popolare questo sport nel vostro paese e a Trento in particolare e volevo provare a vivere in prima persona questa esperienza».

Cosa sai della pallavolo italiana, in particolare del campionato di Serie B?
«Come già accennato so che l'Italia ha una solida cultura pallavolistica ed è nota per l'alto livello di competizione. Da quando ho stipulato questo accordo mi sono documentata ancora di più sulla struttura e sul livello della Serie B ed ho capito che è un campionato nazionale con squadre attrezzate, che si tratta di un torneo competitivo e sono davvero entusiasta di sperimentare in prima persona questo livello di pallavolo e continuare a crescere come giocatrice».

In quali categorie hai giocato finora?
«Pratico questo sport da quando avevo 12 anni. Ho avuto l'opportunità di rappresentare il Team Ontario numerose volte, incluso il Team Ontario Elite, maturando esperienza nel competere ad alto livello fin da giovane. In seguito ho giocato alla Brock University per cinque anni, conquistando tre medaglie d'oro OUA e una medaglia d'argento, sempre nel ruolo di posto 4. L'anno scorso ho vissuto la mia prima stagione da professionista, in Austria, con il TSV Sparkasse Hartberg in Prima Divisione e abbiamo chiuso la stagione al quinto posto. Ora sono davvero entusiasta di iniziare la mia seconda stagione da professionista qui con l'Argentario».

Il tuo cognome è italiano: quali sono le sue origini?
«Infatti sono per metà italiana, quella relativa a mio padre. Mia nonna è nata e cresciuta in Calabria, mentre mio nonno era di Bari. Sono molto orgogliosa di queste radici e ho sempre amato la cultura, il cibo e i valori familiari del vostro paese. Poter finalmente venire in Italia è davvero speciale per me, soprattutto perché non ci sono mai stata prima».

Quali sono le tue aspettative per la nuova stagione?
«Essere una leader in campo e continuare a migliorare il mio gioco sia tecnicamente sia tatticamente. Voglio essere costante nel mio rendimento e diventare una presenza forte e affidabile in attacco. Voglio anche aiutare le mie compagne di squadra a migliorare, dovremo essere tutte concentrate e motivate ​​a migliorare ogni giorno. In definitiva, voglio dare il mio contributo sia in campo sia fuori e aiutare la squadra a scalare la classifica e a competere a un livello più alto. Sono davvero curiosa di vedere cosa riusciremo a realizzare insieme».

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